Perché si forma il tartaro anche se lavo i denti?

da Dott. Nihad Pljevljak |

In breve

Il tartaro si forma perché lo spazzolino, anche usato bene, non riesce a togliere tutta la placca: nei punti che sfuggono, i minerali della saliva la induriscono in pochi giorni. Contano anche fattori personali come la composizione della saliva, la genetica e l'alimentazione, per questo alcune persone lo accumulano più di altre.

Come si forma il tartaro?

Tutto parte dalla placca batterica, una pellicola sottile e appiccicosa fatta di batteri, residui di cibo e saliva. Si deposita sui denti di continuo, anche poche ore dopo averli lavati.

Se la placca resta al suo posto, i sali minerali contenuti nella saliva, soprattutto il fosfato di calcio, cominciano a depositarsi al suo interno. In genere bastano da uno a tre giorni perché inizi a indurirsi. A quel punto non è più placca morbida, ma un deposito duro e ruvido: il tartaro.

Dove si deposita di più?

Il tartaro tende a comparire dove la saliva è più abbondante e dove lo spazzolino arriva peggio:

  • sul lato interno degli incisivi inferiori, vicino alla lingua;
  • sul lato esterno dei molari superiori, verso la guancia;
  • tra un dente e l'altro e lungo il bordo della gengiva.

Quello visibile, giallastro o brunastro, è il tartaro sopragengivale. Esiste anche quello sottogengivale, più scuro, che si forma sotto il margine della gengiva e non si vede allo specchio.

Perché ho sempre il tartaro?

Non sempre dipende da come ti lavi i denti. La velocità con cui si forma il tartaro cambia molto da persona a persona: incidono la composizione della saliva, la predisposizione genetica, la dieta e i batteri presenti in bocca. Ci sono persone molto attente all'igiene che lo accumulano comunque, e altre che ne formano poco.

C'è poi un effetto a catena: la superficie del tartaro è porosa e trattiene nuova placca, che a sua volta si mineralizza. Per questo, una volta comparso, tende ad aumentare.

Cosa puoi fare?

Una buona igiene quotidiana rallenta la formazione di nuovo tartaro: spazzolino due volte al giorno, filo o scovolini tra i denti, attenzione al bordo gengivale. Quello già formato, però, non si toglie con lo spazzolino: serve una seduta di igiene dentale professionale. Trovi più dettagli nell'articolo su come si forma il tartaro e perché rimuoverlo.

La frequenza delle sedute va decisa caso per caso: ne parliamo nella risposta su ogni quanto si fa l'igiene dentale.

Se ti accorgi che il tartaro torna spesso, puoi prenotare una visita di valutazione nel nostro studio di Via Cesare Pavese 135, a Roma EUR: il dentista controllerà denti e gengive e ti indicherà come organizzare la pulizia a casa e i richiami.

Riunito odontoiatrico nella sala per l'igiene dentale professionale

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